Oli esausti, nel 2025 raccolta ai massimi in Italia con 195mila tonnellate

Nel 2025 la raccolta degli oli lubrificanti usati in Italia ha raggiunto un nuovo massimo, salendo a 195mila tonnellate dalle 188mila dell’anno precedente. Il dato conferma il rafforzamento della filiera del recupero e un miglioramento del rapporto tra volumi raccolti e prodotto immesso al consumo.
L’Italia ha registrato nel 2025 un nuovo record nel recupero degli oli lubrificanti esausti, con volumi raccolti pari a 195mila tonnellate, in aumento rispetto alle 188mila tonnellate del 2024. L’incremento segnala una crescita della capacità di intercettare il rifiuto lungo la filiera, in un comparto considerato strategico per l’economia circolare e per la riduzione dell’impatto ambientale.
L’andamento evidenzia anche un progresso nel rapporto tra quantità recuperate e olio lubrificante immesso sul mercato, indicatore che misura l’efficienza complessiva del sistema di raccolta. Il miglioramento suggerisce una maggiore copertura del territorio e una più elevata efficacia dei processi di conferimento e trattamento.
Il risultato consolida il ruolo dell’Italia nel recupero di questa tipologia di rifiuti, che può essere rigenerata e reimmessa nel ciclo produttivo. La crescita dei volumi nel 2025 rafforza così una filiera industriale che unisce obiettivi ambientali e valorizzazione delle materie prime recuperate.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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