Obbligazioni verdi e settore pubblico sostengono la finanza sostenibile nel primo trimestre

L’avvio dell’anno mostra un calo dei volumi complessivi di emissione nella finanza sostenibile, ma il mercato mantiene una buona tenuta grazie al contributo dei green bond e alla maggiore attività degli emittenti pubblici. Restano prioritari i capitali destinati a idrogeno, biogas e carburanti a basse emissioni.
Nel primo trimestre il mercato della finanza sostenibile ha evidenziato una flessione delle emissioni rispetto ai livelli precedenti, senza però compromettere la capacità del comparto di attrarre domanda. A fare da argine al rallentamento sono stati soprattutto i green bond, che continuano a rappresentare il segmento più solido e riconoscibile per gli investitori orientati a obiettivi ambientali misurabili.
Un ruolo rilevante è arrivato anche dagli emittenti pubblici, la cui presenza più marcata ha contribuito a sostenere i volumi e a offrire un punto di riferimento in una fase di minore dinamismo generale. Il supporto del settore pubblico conferma come la transizione energetica resti una priorità anche sul mercato dei capitali, in un contesto in cui selettività e qualità dei progetti sono diventate determinanti.
Sul fronte degli impieghi, l’attenzione degli operatori continua a concentrarsi sulle filiere considerate strategiche per la decarbonizzazione. In particolare, restano al centro gli investimenti legati a idrogeno, biogas e carburanti sostenibili, ambiti che richiedono risorse ingenti ma che sono ritenuti essenziali per accompagnare la trasformazione industriale ed energetica nel medio-lungo periodo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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