Mps verso un no all’offerta su Mediobanca: al centro valutazione e profili industriali

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi si prepara a esaminare le criticità dell’offerta pubblica di scambio su Mediobanca, con focus su prezzo, rete distributiva e rapporti con Generali. Da Intesa Sanpaolo arriva intanto il giudizio che i termini proposti sarebbero già ai livelli massimi sostenibili.
Monte dei Paschi di Siena si avvia a respingere l’offerta pubblica di scambio lanciata su Mediobanca, ritenuta non adeguata sotto il profilo della valorizzazione. Nel corso della riunione del consiglio, l’amministratore delegato Luigi Lovaglio dovrebbe illustrare agli amministratori i principali elementi di debolezza dell’operazione, che secondo la banca senese non rifletterebbe pienamente il valore dell’istituto né il suo posizionamento strategico.
Tra i punti destinati a emergere nell’informativa al board figurano anche i possibili effetti della cessione della rete e gli intrecci con Generali, aspetti considerati rilevanti nella valutazione complessiva dell’operazione. L’attenzione del consiglio si concentrerà quindi non solo sul corrispettivo finanziario, ma anche sulle implicazioni industriali e societarie che potrebbero derivare dall’assetto proposto.
Sul fronte del mercato, il tema del prezzo resta centrale. Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha indicato che i valori messi sul tavolo sarebbero già al limite superiore ritenuto sostenibile. Una posizione che si confronta ora con l’orientamento di Mps, decisa a formalizzare una valutazione negativa dell’offerta sulla base sia dei numeri sia delle complessità strategiche collegate al dossier.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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