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Economia

Moda, stop Ue alla distruzione degli invenduti tessili

Redazione (RSS+AI) 18 Luglio 2026 3 min di lettura
Moda, stop Ue alla distruzione degli invenduti tessili

Da domani entra in vigore nell’Unione europea il divieto di eliminare capi di abbigliamento invenduti. Le imprese dovranno privilegiare riuso, riciclo o donazione delle rimanenze, secondo quanto evidenziato da Assoutenti.

Scatta da domani nell’Unione europea il divieto di distruggere gli articoli di abbigliamento invenduti, una misura che punta a ridurre gli sprechi nel comparto moda e a contenere l’impatto ambientale del settore tessile. L’entrata in vigore della nuova disciplina è stata richiamata da Assoutenti, che sottolinea il cambio di passo imposto alle aziende nella gestione delle eccedenze di magazzino.

Con il nuovo quadro normativo, i prodotti non collocati sul mercato non potranno più essere avviati alla distruzione come prassi ordinaria. Le imprese saranno invece chiamate a destinare tali beni a soluzioni alternative, tra cui il riutilizzo, il riciclo dei materiali o la donazione, in linea con gli obiettivi europei di economia circolare.

La stretta potrebbe incidere sull’organizzazione delle filiere e sulle politiche commerciali dei gruppi della moda, spingendo verso una pianificazione più efficiente della produzione e una migliore gestione delle scorte. Per il settore si apre così una fase di adeguamento regolatorio che mette al centro sostenibilità e recupero del valore dei prodotti invenduti.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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