Milano, il sequel de «Il Diavolo veste Prada» spinge il cineturismo nelle location del film

L’uscita de «Il Diavolo veste Prada 2» ha innescato un’accelerazione dei flussi di visitatori stranieri in alcuni dei punti più iconici di Milano legati alla pellicola. Il fenomeno conferma il peso crescente del cineturismo come leva per i consumi urbani e l’attrattività internazionale della città.
Dopo il debutto nelle sale de «Il Diavolo veste Prada 2», Milano registra un aumento sensibile della presenza di turisti esteri nelle aree cittadine associate al film. Nelle principali location milanesi coinvolte dalla produzione, i flussi pedonali medi giornalieri di visitatori stranieri hanno segnato un forte incremento, nonostante il caldo estivo, evidenziando un effetto immediato della visibilità cinematografica sulla domanda turistica.
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Il fenomeno si inserisce nel filone del cosiddetto cineturismo, che trasforma set e luoghi simbolo in destinazioni di viaggio capaci di attirare pubblico internazionale. Per il capoluogo lombardo, l’impatto si riflette non solo sulla frequentazione delle vie dello shopping e dei quartieri più riconoscibili, ma anche sull’indotto per commercio, ristorazione e ospitalità, in una stagione tradizionalmente meno dinamica per la città.
L’episodio conferma come produzioni ad ampia risonanza globale possano rafforzare il posizionamento di Milano come meta lifestyle oltre che d’affari. In un contesto in cui le amministrazioni e gli operatori del settore puntano a destagionalizzare i flussi, l’esposizione offerta dal grande schermo si sta rivelando uno strumento sempre più efficace per ampliare la platea dei visitatori e sostenere i consumi locali.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.
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