Manovra, incentivo previdenziale per i neonati e stretta sulla rivalutazione delle pensioni medio-alte

La legge di bilancio introduce un contributo fino a 1.800 euro destinato ai nuovi nati, affiancato da una detrazione del 19% su versamenti fino a 1.000 euro effettuati da genitori e nonni in un fondo pensione intestato al bambino. Sul fronte previdenziale torna inoltre il contenimento della perequazione per gli assegni superiori a 2.447 euro lordi mensili.
Tra le misure allo studio nella manovra emerge un intervento rivolto ai neonati, con l’obiettivo di favorire l’accumulo previdenziale fin dai primi anni di vita. Il meccanismo prevede un sostegno iniziale fino a 1.800 euro e la possibilità per familiari stretti, inclusi i nonni, di beneficiare di una detrazione fiscale del 19% su contributi annui fino a 1.000 euro destinati a una posizione pensionistica aperta a nome del minore.
Il pacchetto si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della previdenza complementare, mentre il governo cerca risorse per finanziare gli interventi di bilancio. In questo quadro viene riproposto anche il ridimensionamento della rivalutazione automatica delle pensioni di importo più elevato, con un taglio che interesserà gli assegni oltre la soglia di 2.447 euro lordi al mese.
Restano invece ancora senza conferma definitiva alcune misure attese sul fronte pensionistico. Tra queste figurano la proroga delle pensioni minime, dell’Ape sociale e dell’isopensione, dossier che rimangono aperti nel confronto sulla versione finale della manovra e che potrebbero essere definiti solo nelle prossime fasi dell’iter parlamentare.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.
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