Lovaglio: per Mps il mercato non riflette il pieno valore della banca

L’amministratore delegato di Monte dei Paschi sostiene che la valutazione dell’istituto sia superiore a quella espressa dai corsi di Borsa. Il manager indica un valore oltre i 30 miliardi e afferma che saranno esaminate tutte le alternative strategiche nell’interesse della banca.
Monte dei Paschi di Siena tratta a livelli che, secondo l’amministratore delegato Luigi Lovaglio, non rappresentano adeguatamente il potenziale dell’istituto. Il banchiere ha affermato che il valore della banca sarebbe superiore a 30 miliardi, lasciando intendere che la capitalizzazione attuale non incorpori pienamente i risultati raggiunti e le prospettive del gruppo.
Lovaglio ha ribadito che il management resta focalizzato sulla creazione di valore per gli azionisti e sulla solidità industriale della banca. In questo quadro, ha spiegato che Mps manterrà un approccio aperto e pragmatico, prendendo in considerazione ogni opzione disponibile qualora possa risultare coerente con l’interesse dell’istituto.
Le dichiarazioni si inseriscono in una fase di attenzione del mercato sulle possibili mosse strategiche nel settore bancario italiano, dove il tema del consolidamento resta centrale. Il riferimento a una valutazione superiore rispetto a quella espressa dal mercato potrebbe rafforzare il dibattito sulle future scelte della banca e sul margine di apprezzamento attribuito dal management al titolo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

Intesa Sanpaolo, utili in crescita nel semestre
Il principale gruppo bancario italiano archivia un semestre solido con ricavi in aumento e una guidance rivista al rialzo.

UniCredit conferma buyback e dividendi
L'istituto ribadisce l'impegno verso la remunerazione degli azionisti dopo conti solidi.

Bankitalia: Scotti, dalla moneta romana all’euro digitale la fiducia resta il cardine dei pagamenti
Nel confronto ospitato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Bankitalia ha richiamato il ruolo centrale della fiducia nell’evoluzione dei sistemi di pagamento e del credito. Il parallelismo tra mondo antico e innovazione digitale mette in evidenza la continuità dei principi alla base degli scambi economici.