Listini europei prudenti, il petrolio accelera e sostiene i titoli energia a Milano

Le Borse del continente si muovono senza una direzione definita mentre il mancato avanzamento sul dossier Usa-Iran spinge il greggio al rialzo. A Piazza Affari si distingue Eni, in un contesto di dollaro forte e spread italiano stabile.
Le principali piazze europee hanno archiviato una seduta improntata alla cautela, con gli investitori concentrati sulle tensioni geopolitiche e sulle loro ricadute sulle materie prime. L’assenza di progressi verso una tregua tra Stati Uniti e Iran ha rafforzato l’avversione al rischio, limitando l’iniziativa sugli azionari del continente.
Sul fronte energetico il petrolio ha segnato un deciso rialzo, con il Brent portatosi oltre quota 107 dollari al barile. Il movimento ha favorito i titoli del comparto oil, in particolare a Milano dove Eni si è messa in evidenza tra le blue chip, beneficiando del nuovo slancio delle quotazioni del greggio.
Nel mercato valutario il dollaro si è mantenuto vicino ai massimi delle ultime otto settimane, segnale della ricerca di asset considerati più difensivi. In Italia, intanto, il differenziale tra Btp e Bund è rimasto sostanzialmente fermo a 92 punti base, mentre il rendimento del decennale si è attestato intorno al 4,54%.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Finanza.

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