Le Pmi italiane accelerano sul digitale e riducono il ritardo rispetto all’Ue

Le piccole e medie imprese italiane hanno migliorato il proprio posizionamento nella trasformazione digitale, accorciando sensibilmente la distanza dalla media europea nell’arco di un anno. Pur restando sotto i livelli dell’Unione, il recupero segnala un progresso più rapido rispetto al passato.
Le piccole e medie imprese italiane stanno mostrando un passo più sostenuto sul fronte della digitalizzazione, con un recupero del divario rispetto ai partner europei che nell’ultimo anno si è ridotto in modo significativo. Il progresso, pur non sufficiente a colmare del tutto la distanza dalla media dell’Unione, indica un’evoluzione più dinamica del tessuto produttivo di minori dimensioni.
Il miglioramento riflette una maggiore diffusione di strumenti e processi digitali all’interno delle aziende, in un contesto in cui l’innovazione tecnologica è diventata un fattore sempre più rilevante per competitività, efficienza e accesso ai mercati. Per l’Italia si tratta di un segnale incoraggiante, soprattutto considerando il peso delle Pmi nella struttura economica nazionale.
Resta tuttavia aperta la sfida del consolidamento. Il sistema produttivo italiano continua infatti a collocarsi al di sotto della media europea e dovrà mantenere ritmi di investimento elevati per trasformare il recupero recente in un allineamento più stabile. Nei prossimi anni, il rafforzamento delle competenze e l’adozione di tecnologie avanzate saranno elementi decisivi per proseguire il percorso.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.
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