Il Brent torna sotto 75 dollari, ai minimi dall’inizio del conflitto in Iran

Il greggio arretra sui mercati internazionali e il Brent scivola sotto la soglia dei 75 dollari al barile per la prima volta dall’avvio delle tensioni belliche in Iran. In calo anche il WTI, che perde quasi il 3% e si attesta intorno a 71 dollari.
Le quotazioni del petrolio hanno imboccato una fase di correzione, con il Brent sceso sotto i 75 dollari al barile, un livello che non si vedeva dall’inizio della guerra in Iran. Il movimento segnala un ridimensionamento del premio al rischio incorporato nei prezzi durante le settimane di maggiore incertezza geopolitica.
Anche il West Texas Intermediate registra una flessione marcata: il contratto cede il 2,92% e si porta a 71 dollari al barile. Il calo interessa entrambe le principali referenze del greggio e riflette un allentamento delle tensioni percepite dagli operatori sull’equilibrio immediato tra offerta e domanda.
La discesa dei prezzi energetici viene osservata con attenzione dai mercati, sia per gli effetti sulle aspettative inflazionistiche sia per l’impatto sui titoli del comparto oil. Resta ora da valutare se il rientro delle quotazioni sarà temporaneo o se potrà consolidarsi nelle prossime sedute.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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