IBM delude sui conti e paga il ritardo sull’intelligenza artificiale

La trimestrale del gruppo statunitense è risultata inferiore alle attese del mercato, con una reazione negativa del titolo in Borsa. Il rafforzamento della domanda legata all’hardware per l’IA non ha compensato la debolezza di software e infrastrutture.
IBM ha chiuso il trimestre con risultati sotto le aspettative degli analisti, alimentando vendite sul titolo dopo la pubblicazione dei conti. Il mercato ha interpretato i numeri come un segnale delle difficoltà del gruppo nel trarre beneficio immediato dal boom dell’intelligenza artificiale, in un contesto in cui altri operatori della tecnologia stanno accelerando più rapidamente.
A pesare è stato soprattutto il diverso andamento delle divisioni. La crescente corsa del settore verso chip di memoria e componenti hardware destinati ai carichi di lavoro dell’IA ha spostato l’attenzione degli investimenti, mentre le attività di software e infrastrutture della società hanno mostrato una dinamica meno brillante, contribuendo a una performance complessiva inferiore alle attese.
Il messaggio emerso dai conti rafforza l’idea che IBM stia cercando di recuperare terreno in una fase in cui il mercato premia i gruppi meglio posizionati sull’ecosistema dell’IA. Il ritardo accumulato nell’intercettare questa ondata di domanda aumenta la pressione sul management, chiamato ora a dimostrare di poter rilanciare crescita e competitività nei prossimi trimestri.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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