Giorgetti rilancia il confronto con gli istituti: "Anche le banche devono fare la loro parte"

Il ministro dell’Economia ha replicato alle osservazioni del presidente dell’Abi Antonio Patuelli, sostenendo che il settore bancario è chiamato a contribuire in una fase delicata per i conti pubblici e per il sostegno all’economia. Il richiamo arriva ricordando il supporto garantito dallo Stato al sistema finanziario negli anni più difficili.
Si riaccende il botta e risposta tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il mondo bancario. Intervenendo dopo le critiche del presidente dell’Abi Antonio Patuelli, il titolare del Tesoro ha ribadito che, nell’attuale contesto, nessun comparto può considerarsi escluso da un contributo a favore dell’interesse generale.
Il messaggio del ministro è stato diretto: le banche, ha osservato, hanno beneficiato in passato del sostegno pubblico nei momenti di maggiore tensione e oggi sono quindi chiamate a partecipare allo sforzo collettivo. La replica si inserisce in un confronto più ampio sul ruolo del settore creditizio, in una fase in cui l’aumento dei tassi ha rafforzato la redditività degli istituti.
Le dichiarazioni confermano la distanza tra governo e Abi su come distribuire gli oneri di questa fase economica. Da un lato l’esecutivo insiste sulla necessità che tutti contribuiscano, dall’altro il settore difende la propria posizione in un quadro già segnato da nuove richieste regolamentari e fiscali.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

Intesa Sanpaolo, utili in crescita nel semestre
Il principale gruppo bancario italiano archivia un semestre solido con ricavi in aumento e una guidance rivista al rialzo.

UniCredit conferma buyback e dividendi
L'istituto ribadisce l'impegno verso la remunerazione degli azionisti dopo conti solidi.

Bankitalia: Scotti, dalla moneta romana all’euro digitale la fiducia resta il cardine dei pagamenti
Nel confronto ospitato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Bankitalia ha richiamato il ruolo centrale della fiducia nell’evoluzione dei sistemi di pagamento e del credito. Il parallelismo tra mondo antico e innovazione digitale mette in evidenza la continuità dei principi alla base degli scambi economici.