Gas, Europa in ritardo sugli stoccaggi: per centrare gli obiettivi servono più carichi di Gnl

Le riserve europee di gas restano sensibilmente sotto i livelli abituali per questo periodo, con impianti pieni solo al 57%. Secondo stime di mercato, per avvicinarsi al target Ue del 90% sarebbe necessario attirare circa 140 carichi mensili di Gnl, anche con prezzi superiori a 60 euro per MWh.
L’Europa affronta una corsa in salita sul fronte del gas in vista dell’inverno. I siti di stoccaggio dell’area risultano riempiti per circa il 57%, un livello inferiore di 16 punti percentuali rispetto alla media degli ultimi cinque anni, segnale di una ricostituzione delle scorte più lenta del previsto dopo la stagione fredda.
Secondo valutazioni riportate da Montel, l’obiettivo fissato dall’Unione europea di portare gli stoccaggi al 90% appare sempre più difficile da raggiungere nei tempi previsti. Per colmare il divario, il continente dovrebbe assicurarsi ogni mese circa 140 carichi di gas naturale liquefatto, intensificando la competizione con i compratori asiatici sul mercato globale.
In questo contesto, il prezzo diventa la leva decisiva per dirottare volumi verso i terminal europei. Le quotazioni del gas potrebbero dover salire oltre la soglia di 60 euro per megawattora per rendere il mercato europeo sufficientemente attraente rispetto all’Asia, con possibili ricadute sui costi energetici e sulla volatilità dei mercati nelle prossime settimane.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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