Fondi Ue, verso nuove regole di valutazione dal 2028 nel prossimo bilancio europeo

Bruxelles lavora a una revisione dei criteri con cui misurare e verificare l’efficacia dei fondi europei nel ciclo di bilancio successivo al 2027. La riforma punta a cambiare indicatori, controlli e rendicontazione, ma apre il confronto sul rischio di premiare la correttezza formale più che l’impatto reale degli interventi.
Tra i dossier aperti in vista del nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, uno dei più rilevanti riguarda il modo in cui vengono valutati i risultati della spesa comunitaria. L’ipotesi allo studio a Bruxelles prevede, a partire dal 2028, un riassetto delle regole usate per misurare, contabilizzare e certificare gli effetti dei programmi finanziati con risorse Ue.
L’obiettivo dichiarato è rendere più omogeneo il sistema di verifica tra strumenti diversi e rafforzare la capacità delle istituzioni europee di dimostrare l’efficacia delle risorse impiegate. Il confronto tecnico riguarda indicatori di performance, metodi di rendicontazione e procedure di controllo, in un passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sulla gestione dei fondi da parte degli Stati membri e delle amministrazioni coinvolte.
Nel dibattito emerge però una criticità di fondo: una revisione eccessivamente orientata agli adempimenti potrebbe spingere i soggetti attuatori a concentrarsi su obiettivi facilmente misurabili, trascurando interventi più complessi ma potenzialmente più utili per la crescita e la coesione. Il nodo, per il prossimo bilancio europeo, sarà quindi trovare un equilibrio tra rigore nella valutazione, semplicità amministrativa e capacità di finanziare progetti con un impatto economico effettivo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.
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