Folgiero: la propulsione nucleare può ridisegnare il futuro della cantieristica navale

Per l’amministratore delegato di Fincantieri, il nucleare rappresenta una possibile svolta di lungo termine per il trasporto marittimo. La tecnologia, ha osservato, potrebbe anche favorire il rientro in Europa di una parte delle attività oggi concentrate in Asia.
La propulsione nucleare applicata alle navi mercantili potrebbe diventare una delle principali risposte alle esigenze future del settore marittimo, secondo Pierroberto Folgiero. Il manager ha indicato questa tecnologia come una prospettiva capace di incidere sia sull’efficienza dei trasporti sia sul percorso di transizione energetica dell’industria navale.
Nella visione del vertice di Fincantieri, lo sviluppo di soluzioni avanzate per la propulsione potrebbe avere anche un impatto industriale più ampio. In particolare, l’adozione del nucleare nel comparto marittimo aprirebbe la strada a un possibile recupero di capacità produttiva in Europa, riportando nel continente parte della cantieristica commerciale oggi realizzata soprattutto in Asia.
Le dichiarazioni si inseriscono nel confronto più ampio sulle tecnologie necessarie per ridurre le emissioni del trasporto navale e rafforzare l’autonomia industriale europea. In questo quadro, il nucleare viene indicato come un’opzione da valutare nel medio-lungo periodo, sia per la competitività dei cantieri sia per l’evoluzione energetica del settore.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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