Fiumicino teme rallentamenti ai varchi e chiede una pausa sui controlli biometrici

L'amministratore delegato di Aeroporti di Roma avverte che l'estensione delle verifiche biometriche ai passeggeri extra-Schengen potrebbe provocare forti code nello scalo di Fiumicino. Da Bruxelles arriva l'invito agli Stati membri ad applicare le nuove regole, ricordando però che il quadro prevede margini di flessibilità.
Aeroporti di Roma ha acceso i riflettori sul rischio di congestione ai controlli di frontiera nello scalo di Fiumicino, chiedendo di sospendere l'adozione dei controlli biometrici per i passeggeri in arrivo o in partenza verso destinazioni extra-Schengen. Secondo l'amministratore delegato della società, l'introduzione piena del sistema nelle attuali condizioni operative potrebbe tradursi in attese prolungate e disagi diffusi per i viaggiatori.
Il nodo riguarda l'impatto delle nuove procedure sui flussi aeroportuali, in particolare in uno degli hub principali del traffico internazionale italiano. Il management di Adr teme che, senza correttivi o un rinvio, la capacità dei varchi non sia sufficiente ad assorbire i picchi di traffico, con il rischio di mettere sotto pressione l'intera operatività dello scalo.
Dalla Commissione europea è arrivata una risposta improntata alla continuità normativa: gli Stati membri sono chiamati a dare attuazione alle disposizioni previste, ma il sistema contempla elementi di adattamento nella fase di applicazione. Il confronto resta quindi aperto tra esigenze di sicurezza e necessità di preservare la fluidità del traffico passeggeri negli aeroporti europei.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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