Ferrero amplia il business negli Stati Uniti con l’acquisto di Purely Elizabeth

Il gruppo di Alba mette a segno una nuova operazione negli Usa rilevando il marchio di granola e prodotti wellness Purely Elizabeth. L’intesa consolida la strategia di crescita nel segmento dell’alimentazione salutistica sul mercato americano.
Ferrero ha annunciato l’ingresso di Purely Elizabeth nel perimetro del gruppo, aggiungendo così un nuovo brand statunitense al proprio portafoglio. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nell’espansione negli Stati Uniti, mercato su cui la società piemontese continua a investire per rafforzare la propria presenza in categorie adiacenti rispetto al core business dolciario.
Con l’acquisizione, Ferrero accelera in particolare nel comparto wellness, presidio ritenuto strategico per intercettare l’evoluzione dei consumi verso prodotti percepiti come più equilibrati e funzionali. Purely Elizabeth è conosciuta soprattutto per la sua offerta di granola e referenze legate alla colazione e agli snack, segmento che amplia l’esposizione del gruppo in un’area a maggiore contenuto salutistico.
Commentando l’operazione, il presidente esecutivo Giovanni Ferrero ha definito il marchio un’aggiunta di valore per il gruppo. Il deal si inserisce nella più ampia politica di crescita per linee esterne perseguita da Ferrero negli ultimi anni negli Stati Uniti, dove il gruppo ha progressivamente diversificato attività e portafoglio per consolidare la propria scala industriale e commerciale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

M&A: operazione da due miliardi nel settore industriale
Annunciata un'aggregazione strategica tra due gruppi quotati. Gli analisti vedono sinergie significative.

M&A: ipotesi di fusione nel comparto TLC
Indiscrezioni di mercato su una possibile aggregazione tra operatori delle telecomunicazioni.

Mps, Lovaglio apre a operazioni straordinarie: esamineremo ogni alternativa
L’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena segnala disponibilità a considerare tutte le possibili opzioni di crescita esterna. Il manager sottolinea però che il profilo della banca impone criteri più severi nella valutazione di eventuali operazioni.