Fenice limita le perdite nel 2025 e accelera la ripresa dopo ricapitalizzazione e stop ai contenziosi

La società legata a Chiara Ferragni archivia il 2025 con un lieve risultato negativo, ma con ricavi in crescita rispetto all’anno precedente. Il rafforzamento patrimoniale e l’evoluzione favorevole di alcune vicende legali sostengono il rilancio, mentre resta aperto il confronto con il socio Pasquale Morgese.
Fenice, la società che fa capo all’attività imprenditoriale di Chiara Ferragni, avrebbe chiuso il 2025 con una perdita contenuta, in un quadro comunque migliore rispetto alla fase di forte pressione attraversata nei mesi precedenti. I ricavi risultano in aumento, segnale di un graduale recupero operativo dopo il rallentamento che aveva colpito il business e la reputazione del marchio.
A favorire il miglioramento avrebbero contribuito sia l’aumento di capitale, che ha rafforzato la struttura finanziaria della società, sia l’allentamento del peso dei procedimenti giudiziari dopo il proscioglimento. Questi elementi, secondo quanto emerge, avrebbero consentito a Fenice di rimettere in moto le attività commerciali e di affrontare con maggiore stabilità la nuova fase di sviluppo.
Rimane però irrisolta la contrapposizione con il socio Pasquale Morgese, che continua a rappresentare un fronte aperto sul piano societario. Pur in presenza di segnali di recupero, l’esito del confronto tra gli azionisti potrebbe incidere sul percorso di normalizzazione del gruppo nei prossimi mesi.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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