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Corporate News

Ex Ilva, ricorso in Cassazione contro lo stop dell’area a caldo di Taranto

Redazione (RSS+AI) 17 Agosto 2026 3 min di lettura
Ex Ilva, ricorso in Cassazione contro lo stop dell’area a caldo di Taranto

Ilva in amministrazione straordinaria ha impugnato in Cassazione il provvedimento della Corte d’Appello di Milano che impone la fermata dell’area a caldo entro 90 giorni. La società punta a sospendere gli effetti della decisione per evitare l’interruzione delle attività del sito di Taranto.

Ilva in amministrazione straordinaria ha presentato ricorso in Cassazione per contestare il decreto con cui la Corte d’Appello di Milano ha ordinato la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto entro 90 giorni. La mossa rappresenta l’ultimo passaggio giudiziario di una vicenda che incide direttamente sulla continuità operativa del principale impianto siderurgico italiano.

Con l’iniziativa legale, l’azienda cerca di ottenere un riesame della decisione e di impedirne l’esecuzione nei tempi fissati dai giudici milanesi. L’eventuale fermata dell’area a caldo avrebbe infatti conseguenze rilevanti sulla produzione del sito pugliese e sugli equilibri industriali legati all’ex Ilva.

Il contenzioso si inserisce in un quadro già complesso per il gruppo, da tempo al centro di questioni ambientali, industriali e occupazionali. L’esito del ricorso in Cassazione sarà quindi seguito con attenzione, perché potrebbe influire sia sul futuro immediato dell’impianto sia sulle prospettive del percorso di risanamento dell’azienda.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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