Ex Ilva, Jindal conferma l’interesse nonostante lo stop all’area a caldo

Il gruppo indiano ribadisce di restare coinvolto nel dossier dell’ex Ilva anche dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano sulla chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni. La società indica di essere ancora impegnata in un’operazione che riguarda sia gli impianti a caldo sia quelli a freddo.
Jindal Steel International mantiene aperto il proprio impegno sull’ex Ilva, malgrado il nuovo quadro di incertezza creato dal provvedimento della Corte d’Appello di Milano del 27 luglio. La decisione, che dispone la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni, interviene su un dossier già complesso e riporta al centro il tema della continuità industriale del sito siderurgico.
Il gruppo indiano ha fatto sapere di non essersi sfilato dal processo e di restare interessato all’acquisizione degli asset industriali, comprese le aree a caldo e a freddo. La posizione segnala la volontà di proseguire nell’analisi dell’operazione nonostante l’evoluzione giudiziaria, in attesa di capire quali possano essere gli effetti concreti del provvedimento sulla struttura dell’impianto e sul perimetro della futura gestione.
L’ex Ilva resta uno dei dossier industriali più delicati per il sistema produttivo italiano, per dimensione occupazionale e rilevanza strategica nella filiera dell’acciaio. In questo contesto, la conferma dell’interesse da parte di Jindal mantiene viva una delle opzioni sul tavolo, anche se i prossimi sviluppi dipenderanno dal quadro normativo, dalle prescrizioni operative e dalla sostenibilità industriale dell’eventuale acquisizione.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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