Ex Ilva, Acciaierie d’Italia avvia i preparativi per fermare l’area a caldo di Taranto

Acciaierie d’Italia si prepara alle procedure di spegnimento degli impianti dell’area a caldo nello stabilimento di Taranto. La decisione segue il pronunciamento della Corte di Cassazione, che ha respinto i ricorsi presentati da Ilva e da altri soggetti coinvolti.
Acciaierie d’Italia ha messo in moto le attività preliminari per la fermata dell’area a caldo del sito siderurgico di Taranto, passaggio che potrebbe avere un impatto rilevante sulla continuità produttiva del maggiore impianto italiano del settore. Le operazioni vengono predisposte in seguito agli sviluppi giudiziari che hanno riguardato il complesso industriale pugliese.
Il quadro è cambiato dopo la decisione della Corte di Cassazione di respingere i ricorsi depositati da Ilva e da altri soggetti interessati, confermando di fatto l’indirizzo emerso nei precedenti gradi di giudizio. Il pronunciamento riporta al centro la necessità di adeguarsi alle prescrizioni previste, con possibili conseguenze operative immediate per la società.
La prospettiva dello spegnimento dell’area a caldo riapre così il confronto sul futuro industriale del gruppo e sugli effetti per occupazione, indotto e filiera dell’acciaio nazionale. Resta ora da capire con quali tempi verranno eseguite le manovre e quali iniziative potranno essere adottate per gestire una fase che si annuncia delicata sul piano produttivo e sociale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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