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Corporate News

Evergrande, ergastolo per il fondatore Hui Ka Yan nel caso del collasso del gruppo

Redazione (RSS+AI) 20 Agosto 2026 3 min di lettura
Evergrande, ergastolo per il fondatore Hui Ka Yan nel caso del collasso del gruppo

Un tribunale di Shenzhen ha condannato all’ergastolo Hui Ka Yan, fondatore di Evergrande, simbolo dell’ascesa e della successiva crisi del real estate cinese. La sentenza arriva dopo il tracollo del gruppo, schiacciato da un indebitamento fuori controllo e dal giro di vite imposto da Pechino sul settore.

La parabola di Hui Ka Yan, noto anche come Xu Jiayin, si chiude con una condanna all’ergastolo pronunciata da un tribunale di Shenzhen, ultimo atto giudiziario di una delle più gravi crisi societarie nella storia recente della Cina. Partito da condizioni economiche molto modeste, l’imprenditore aveva costruito Evergrande fino a trasformarla in uno dei maggiori sviluppatori immobiliari del Paese, beneficiando per anni della lunga espansione del mercato residenziale cinese.

Il gruppo era diventato il volto più visibile della crescita alimentata dal debito che ha sostenuto il boom del mattone in Cina. Con l’accumulo di passività sempre più elevate, il modello di Evergrande ha però mostrato tutta la sua fragilità quando le autorità cinesi hanno irrigidito le regole finanziarie per il comparto, nel quadro della stretta voluta dal presidente Xi Jinping per ridurre i rischi sistemici e frenare la speculazione immobiliare.

Il collasso di Evergrande ha segnato un punto di svolta per l’intero settore, mettendo in luce gli eccessi di leva finanziaria che avevano accompagnato anni di crescita accelerata. La condanna di Hui rappresenta ora un passaggio simbolico e politico rilevante nella gestione della crisi: da un lato certifica la caduta di uno degli uomini d’affari più influenti del Paese, dall’altro ribadisce la linea dura di Pechino verso le distorsioni emerse nel mercato immobiliare.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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