Europa in calo con Wall Street, pesano i semiconduttori; Milano arretra

Le Borse europee chiudono in territorio negativo seguendo il tono debole di Wall Street, con forti vendite sul comparto dei semiconduttori. In rialzo il petrolio, mentre i titoli di Stato subiscono pressioni e i rendimenti salgono.
I listini del Vecchio Continente si muovono al ribasso in una seduta segnata dall'avversione al rischio sui mercati azionari globali. Piazza Affari limita solo in parte le perdite ma termina comunque in flessione di circa mezzo punto percentuale, in linea con un quadro europeo appesantito anche dall'andamento negativo di Wall Street.
A guidare le vendite è soprattutto il comparto tecnologico legato ai chip, con lo Stoxx europeo dei semiconduttori in forte contrazione, intorno al 7%. Il movimento riflette la debolezza del settore a livello internazionale e trascina al ribasso l'intero comparto growth, contribuendo a peggiorare il sentiment degli investitori.
Sul fronte intermarket si distingue il rialzo del petrolio, che sostiene i titoli energetici ma non basta a riequilibrare il mercato. Nello stesso tempo i bond governativi vengono venduti, con conseguente aumento dei rendimenti, in un contesto in cui gli operatori restano cauti sulle prospettive della crescita e sull'evoluzione dei tassi.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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