Ets, Confindustria boccia la revisione Ue: "Intervento limitato e senza risposte di fondo"

Secondo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, la proposta europea di revisione del sistema Ets offre benefici contenuti nel breve periodo. Per gli industriali, il piano non scioglie i nodi strutturali che pesano sulla competitività delle imprese.
Confindustria giudica insufficiente la proposta avanzata a Bruxelles per modificare il sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Il presidente Emanuele Orsini ha definito l’intervento non adeguato rispetto alle esigenze del tessuto produttivo, sostenendo che le misure ipotizzate avrebbero un impatto solo circoscritto nell’immediato.
Secondo l’associazione degli industriali, il testo allo studio non interviene in modo deciso sui fattori che, negli ultimi anni, hanno accentuato i costi energetici e ambientali a carico delle aziende. La critica si concentra in particolare sull’assenza di soluzioni capaci di correggere gli squilibri strutturali del meccanismo, ritenuti determinanti per la tenuta competitiva dell’industria europea.
La posizione espressa da Orsini si inserisce nel confronto più ampio tra imprese e istituzioni comunitarie sulle politiche della transizione energetica. Per Confindustria, una revisione efficace dell’Ets dovrebbe affiancare agli obiettivi climatici strumenti più incisivi per contenere gli oneri nel breve termine e garantire maggiore sostenibilità industriale nel medio-lungo periodo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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