Edizione valuta l’uscita di Giuliana con un’operazione da 3,5 miliardi

La holding della famiglia Benetton starebbe studiando per l’autunno una soluzione in denaro e titoli per rilevare la quota riconducibile a Giuliana Benetton. L’operazione, secondo le indicazioni emerse, non comprometterebbe l’equilibrio patrimoniale di un gruppo con una valorizzazione intorno ai 14 miliardi di euro.
Edizione sarebbe al lavoro su un progetto per definire la liquidazione della partecipazione facente capo a Giuliana Benetton, in un passaggio che potrebbe ridisegnare gli assetti interni della cassaforte di famiglia. Il valore dell’operazione viene indicato in circa 3,5 miliardi di euro, con una struttura mista che combinerebbe pagamento in contanti e assegnazione di azioni.
L’ipotesi allo studio punterebbe a essere finalizzata intorno a ottobre, anche se il dossier sarebbe ancora in fase di approfondimento. La soluzione consentirebbe di regolare l’uscita di uno dei rami familiari senza ricorrere a un intervento che alteri in modo significativo il profilo finanziario della holding.
Le valutazioni circolate indicano infatti che Edizione manterrebbe una solida capacità patrimoniale anche dopo il perfezionamento dell’operazione. La società viene accreditata di un valore complessivo nell’ordine dei 14 miliardi di euro, elemento che offrirebbe margini per assorbire un esborso di questa entità preservando la stabilità del gruppo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

M&A: operazione da due miliardi nel settore industriale
Annunciata un'aggregazione strategica tra due gruppi quotati. Gli analisti vedono sinergie significative.

M&A: ipotesi di fusione nel comparto TLC
Indiscrezioni di mercato su una possibile aggregazione tra operatori delle telecomunicazioni.

Mps, Lovaglio apre a operazioni straordinarie: esamineremo ogni alternativa
L’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena segnala disponibilità a considerare tutte le possibili opzioni di crescita esterna. Il manager sottolinea però che il profilo della banca impone criteri più severi nella valutazione di eventuali operazioni.