Delfin rinvia la decisione sul sostegno ai debiti: il cda non approva la lettera di patronage

Il consiglio della holding ha deciso di non dare seguito a una lettera di patronage pensata per rassicurare i finanziatori ed evitare un loro possibile ingresso nel capitale. Il dossier sarà ora al centro dell’assemblea convocata per il 30 giugno.
Il consiglio di amministrazione di Delfin ha respinto la proposta relativa a una lettera di patronage, documento che avrebbe dovuto formalizzare alcuni impegni della holding nei confronti del sistema bancario creditore. Non si trattava di una garanzia in senso stretto, ma di uno strumento destinato a offrire conforto alle banche sul rispetto degli obblighi finanziari.
Secondo quanto emerge, l’obiettivo dell’iniziativa era quello di prevenire scenari che potessero portare gli istituti finanziatori a convertirsi in soci o a rafforzare la propria influenza nell’azionariato della holding. La mancata approvazione da parte del cda lascia quindi aperto il confronto sulle modalità con cui Delfin intende gestire i rapporti con i creditori e preservare l’attuale equilibrio proprietario.
La questione sarà affrontata dall’assemblea dei soci fissata per il 30 giugno, chiamata a esaminare il quadro e gli eventuali passi successivi. L’appuntamento assume rilievo perché potrebbe chiarire la linea che la società intende seguire sul fronte del debito e della governance, in un passaggio considerato sensibile per la stabilità della holding.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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