Crédit Agricole frena su un asse Banco Bpm-Mps e rilancia l’opzione con Bpm
Il gruppo francese afferma di non essere mai stato coinvolto in piani concreti che riguardino Banco Bpm e Monte dei Paschi. Per il management, ogni operazione dovrà generare valore per gli azionisti e non potrà prescindere dal ruolo di Crédit Agricole.
Crédit Agricole ha preso posizione sulle ipotesi di riassetto nel credito italiano che coinvolgono Banco Bpm e Monte dei Paschi, chiarendo di non aver ricevuto indicazioni su progetti definiti. Il messaggio dei vertici del gruppo francese è che, allo stato attuale, non risultano elementi concreti su cui esprimere una valutazione formale, anche se restano perplessità sulla capacità di una simile combinazione di creare valore industriale e finanziario.
Nel commentare gli scenari possibili, il management ha indicato come soluzione preferibile una possibile integrazione tra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia. Una prospettiva che, nelle intenzioni del gruppo, avrebbe una logica più chiara in termini di complementarità e sviluppo sul mercato domestico. La banca francese ha inoltre ribadito che qualsiasi progetto che riguardi asset o partecipazioni rilevanti dovrà assicurare benefici tangibili agli azionisti.
La presa di posizione segnala che Crédit Agricole intende mantenere un ruolo centrale nelle future mosse di consolidamento che toccano Banco Bpm. Il riferimento a un percorso "non senza di noi" evidenzia come il gruppo consideri imprescindibile il proprio coinvolgimento in eventuali operazioni straordinarie, in un contesto in cui il risiko bancario italiano resta aperto ma ancora privo, su questo fronte, di un disegno condiviso e operativo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Finanza.

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