Carburanti in rialzo, il governo valuta un intervento sulle accise

L’aumento dei prezzi alla pompa spinge l’esecutivo a esaminare possibili correttivi fiscali. Tra le ipotesi torna il meccanismo delle accise mobili, mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è atteso in Parlamento sul tema della clausola di salvaguardia.
La nuova accelerazione dei prezzi dei carburanti ha riacceso il confronto all’interno del governo su possibili misure per contenere l’impatto sui consumatori e sulle imprese. Tra le opzioni allo studio figura un intervento sulle accise, in un quadro segnato dal rincaro dei prodotti energetici e dalle ricadute sull’inflazione.
Secondo le indicazioni emerse nelle ultime ore, una delle strade considerate sarebbe quella di un decreto ministeriale per riattivare un meccanismo di flessibilità fiscale, con l’obiettivo di attenuare gli effetti dei rialzi alla pompa. L’ipotesi delle cosiddette accise mobili consentirebbe di modulare il prelievo in funzione dell’andamento dei prezzi, anche se restano da chiarire tempi e coperture dell’eventuale intervento.
Sul dossier è atteso anche un passaggio parlamentare. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, dovrebbe riferire alle Camere in merito alla clausola di salvaguardia collegata al tema delle accise, in un confronto che si preannuncia centrale per definire margini e sostenibilità delle misure. L’evoluzione del quadro dipenderà sia dall’andamento dei mercati energetici sia dalle scelte di finanza pubblica dell’esecutivo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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