Carburanti, Cgia: il taglio di Eni attenua i rincari ma il quadro resta sotto pressione

Secondo la Cgia, la riduzione dei prezzi annunciata da Eni rappresenta un segnale positivo, ma non basta a compensare gli aumenti accumulati dall'avvio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Nelle aree di servizio del gruppo, la benzina resta in rialzo del 19,2% e il diesel del 27,3% rispetto ai livelli iniziali del conflitto.
La Cgia giudica favorevolmente lo sconto applicato da Eni sui carburanti, ma sottolinea che l'intervento non modifica in modo sostanziale un contesto che continua a essere definito critico. L'associazione evidenzia che la tensione sui prezzi alla pompa resta elevata, nonostante il ritocco deciso dal gruppo energetico.
Nel dettaglio, dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran i listini praticati nelle stazioni Eni mostrano ancora incrementi marcati: la benzina segna un aumento del 19,2%, mentre il diesel sale del 27,3%. Numeri che, secondo la Cgia, confermano come gli effetti del conflitto abbiano inciso in modo significativo sul costo dei rifornimenti.
L'associazione richiama quindi l'attenzione sull'impatto dei rincari per famiglie e imprese, in particolare per le attività più esposte ai costi di trasporto e logistica. Pur riconoscendo il valore del segnale arrivato da Eni, la Cgia ritiene necessario monitorare l'evoluzione dei prezzi energetici nelle prossime settimane.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

Eni accelera sul piano energetico: focus rinnovabili
Il colosso energetico presenta gli aggiornamenti del piano industriale con maggiori investimenti nella transizione.
Petrolio in altalena sui timori geopolitici
Le quotazioni del greggio oscillano in scia alle tensioni internazionali e ai dati sulle scorte.
Enel punta su rete e digitalizzazione
Il gruppo annuncia un nuovo ciclo di investimenti nelle infrastrutture elettriche e nei servizi digitali.