Buti: sulla difesa la scelta spetta ai governi, sui dazi Usa l’Europa eviti reazioni impulsive

Secondo l’economista Marcello Buti, le decisioni su spesa militare e priorità di bilancio devono restare nelle mani degli Stati membri. Sul fronte commerciale, l’ex alto funzionario europeo invita Bruxelles a mantenere un approccio misurato di fronte alle pressioni di Donald Trump.
Marcello Buti, docente all’Istituto Universitario Europeo ed ex direttore generale per gli Affari economici e finanziari della Commissione Ue, sostiene che le scelte relative alla difesa e all’allocazione delle risorse pubbliche debbano essere assunte dai singoli Paesi. In questa fase, osserva, l’Europa deve trovare un equilibrio tra esigenze comuni e sovranità nazionali, evitando scorciatoie che rischierebbero di accentuare le divisioni interne.
Buti richiama anche il tema delle relazioni con gli Stati Uniti, giudicando provocatorio l’atteggiamento di Donald Trump sul piano commerciale. A suo avviso, l’Unione europea non dovrebbe lasciarsi trascinare in una escalation verbale o politica, ma rispondere con lucidità, preservando la coesione tra i partner e la credibilità della propria linea economica.
Nel suo ragionamento, la priorità per l’Europa resta quella di mantenere stabilità decisionale in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezza economica. Per l’ex dirigente Ue, una postura pragmatica e meno emotiva consentirebbe ai governi di affrontare sia il dossier della sicurezza sia quello dei rapporti transatlantici senza compromettere la capacità di coordinamento del blocco.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.
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