Bri: Ai, debito elevato e pressioni sui prezzi aumentano i rischi per la crescita globale
Nel rapporto annuale la Banca dei regolamenti internazionali segnala che valutazioni elevate legate all’intelligenza artificiale, indebitamento e inflazione persistente possono mettere sotto pressione economia e mercati. L’istituzione richiama inoltre l’attenzione sul ruolo crescente degli hedge fund come possibile fattore di instabilità finanziaria.
La Banca dei regolamenti internazionali avverte che l’economia mondiale resta esposta a una combinazione di vulnerabilità che potrebbe frenare l’espansione nei prossimi trimestri. Nel rapporto annuale, l’istituzione sottolinea che l’entusiasmo degli investitori per l’intelligenza artificiale ha sostenuto le quotazioni di mercato, ma segnala anche il rischio che aspettative troppo ottimistiche possano alimentare una bolla negli attivi finanziari.
Secondo la Bri, al quadro si aggiungono livelli di debito ancora elevati e dinamiche inflazionistiche non del tutto riassorbite, elementi che limitano i margini di manovra di governi e banche centrali. In questo contesto, tassi di interesse mantenuti più alti più a lungo potrebbero accentuare la pressione su famiglie, imprese e conti pubblici, con possibili ricadute sulla tenuta della crescita globale.
L’istituto segnala inoltre che la stabilità del sistema finanziario è messa alla prova dal peso crescente degli operatori non bancari, inclusi gli hedge fund. La maggiore leva e l’interconnessione con il resto dei mercati, osserva la Bri, possono amplificare gli shock in fasi di volatilità e rendere più complessa la gestione di eventuali tensioni da parte delle autorità.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.
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