BP valuta la vendita di asset nel Mare del Nord per rafforzare il portafoglio

Il gruppo energetico britannico starebbe lavorando alla cessione di alcune attività nel Mare del Nord. L’operazione potrebbe generare incassi fino a circa 2 miliardi di sterline.
BP starebbe esplorando la possibilità di dismettere una parte delle proprie attività nel Mare del Nord, in una mossa che si inserisce nel più ampio riassetto del portafoglio del gruppo. Le attività considerate per una possibile vendita riguarderebbero asset upstream in un’area storicamente rilevante per la produzione della compagnia.
Secondo le indicazioni disponibili, l’operazione potrebbe valere fino a 2 miliardi di sterline. Un’eventuale cessione consentirebbe a BP di liberare risorse finanziarie e di concentrare maggiormente il capitale su asset ritenuti più strategici, in linea con le priorità industriali e finanziarie della società.
Il dossier si colloca in una fase in cui le grandi compagnie energetiche stanno riesaminando la propria presenza nei bacini maturi, bilanciando rendimenti, costi operativi e fabbisogni di investimento. Per BP, una vendita nel Mare del Nord rappresenterebbe quindi un possibile passo nella razionalizzazione delle attività, senza modificare il focus complessivo sul business energetico.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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