Borse europee in ribasso, Milano tra le peggiori mentre la tecnologia arretra

Le piazze europee chiudono in calo con il comparto tecnologico sotto pressione e Piazza Affari in flessione dell'1,3%. I future di Wall Street restano orientati al ribasso, mentre petrolio e gas si muovono in direzioni opposte sullo sfondo delle tensioni legate allo Stretto di Hormuz.
Le Borse europee hanno archiviato la seduta in territorio negativo, appesantite soprattutto dalle vendite sui titoli tecnologici. A Milano il Ftse Mib ha segnato una delle performance più deboli del continente, con una flessione dell'1,3%, in un contesto di avversione al rischio che ha coinvolto gran parte dei listini della regione.
Il tono prudente è stato alimentato anche dall'andamento dei future statunitensi, impostati in calo prima dell'avvio di Wall Street. Gli investitori hanno ridotto l'esposizione ai settori più sensibili alla crescita, mentre il comparto tech ha guidato i ribassi, riflettendo un clima di mercato più difensivo rispetto alle sedute precedenti.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha mostrato un arretramento, mentre il gas ha accelerato al rialzo. Gli operatori continuano a monitorare con attenzione l'area dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per i flussi energetici globali, con il timore che eventuali tensioni possano tradursi in nuova volatilità sui mercati.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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