Bankitalia chiede agli intermediari di rafforzare le difese sui rischi cyber legati all’IA

La Banca d’Italia ha invitato gli operatori vigilati ad alzare il livello di protezione contro gli attacchi informatici che fanno leva sull’intelligenza artificiale. Entro dicembre i soggetti interessati dovranno indicare le misure che intendono adottare.
La Banca d’Italia ha lanciato un richiamo agli intermediari sotto la sua supervisione affinché intensifichino i presidi contro le minacce informatiche, in particolare quelle rese più insidiose dall’uso dell’intelligenza artificiale. Il messaggio riguarda il rafforzamento delle capacità di prevenzione, individuazione e risposta a incidenti cyber in uno scenario tecnologico sempre più complesso.
L’indicazione non si limita ai grandi gruppi, ma coinvolge l’intero perimetro dei soggetti vigilati, comprese le banche e i gruppi meno significativi, le imprese di investimento e i gestori di fondi alternativi, tra gli altri. A queste realtà viene chiesto di valutare il proprio livello di esposizione e di definire interventi coerenti con l’evoluzione dei rischi.
Secondo quanto richiesto dall’istituto centrale, gli operatori dovranno spiegare entro dicembre quali iniziative intendono mettere in campo per irrobustire la sicurezza informatica. L’obiettivo è spingere il sistema finanziario ad adeguare tempestivamente governance, controlli e strumenti di difesa a una nuova generazione di attacchi, potenzialmente più rapidi e sofisticati grazie all’IA.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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