Banco Bpm prende le distanze dall’Ops di Mps, dubbi anche da un socio rilevante

Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha registrato formalmente l’offerta pubblica di scambio promossa da Mps, sottolineando però la differenza rispetto ad altre operazioni di mercato e l’assenza di un premio. Intanto il Tesoro ha rinviato decisioni sulla propria partecipazione in Siena per evitare sovrapposizioni con le operazioni in corso.
Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha esaminato l’offerta pubblica di scambio annunciata da Monte dei Paschi di Siena, adottando un tono prudente e senza mostrare aperture sostanziali all’operazione. Dalle valutazioni emerse, il board considera la proposta diversa da precedenti iniziative sul settore, mettendo in evidenza soprattutto la mancanza di un riconoscimento economico aggiuntivo per gli azionisti della banca milanese.
A esprimere riserve è stato anche Davide Leone, azionista con una quota vicina al 5%, che ha manifestato forti perplessità sull’impostazione dell’offerta. Il socio ha inoltre richiamato l’esigenza di trasparenza nel processo, escludendo la possibilità di intese non dichiarate e chiedendo che ogni passaggio avvenga in modo lineare nei confronti del mercato.
Sul fronte istituzionale, il Ministero dell’Economia avrebbe scelto di sospendere temporaneamente mosse sulla propria presenza nel capitale di Mps. La decisione, secondo quanto indicato, risponde alla volontà di non condizionare il quadro mentre restano aperte diverse partite nel risiko bancario italiano, in una fase in cui il consolidamento del settore torna al centro dell’attenzione degli investitori.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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