Asia in calo per le tensioni tra Stati Uniti e Iran, Europa attesa debole

Le Borse asiatiche hanno chiuso in ribasso mentre l’inasprimento del confronto tra Washington e Teheran alimenta l’avversione al rischio. Hong Kong limita le perdite grazie ai titoli legati all’intelligenza artificiale, con anche i future di Wall Street in territorio negativo.
I mercati azionari asiatici hanno archiviato la seduta in flessione, penalizzati dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, un fattore che ha spinto gli investitori verso asset considerati più difensivi. Il clima di cautela si riflette anche sull’avvio dei listini europei, indicati in apertura in ribasso.
Nel quadro regionale, Hong Kong ha mostrato una tenuta relativa rispetto ad altre piazze dell’area, sostenuta dal buon andamento dei comparti tecnologici esposti al tema dell’intelligenza artificiale. La resilienza del listino non è però bastata a cambiare il tono generale dei mercati, rimasto improntato alla prudenza.
Anche i contratti future sugli indici statunitensi segnalano un avvio debole per Wall Street, confermando un atteggiamento più cauto a livello globale. Gli operatori restano concentrati sugli sviluppi sul fronte internazionale, valutando il potenziale impatto delle tensioni geopolitiche sulla propensione al rischio nel breve termine.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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